3 Ottobre 2009; Roma, Piazza Del Popolo. 300.000 persone, a quanto pare.
Tutte lì per un solo motivo: manifestare per la libertà di stampa.
Non so se sia una bella cosa, dover arrivare a fare una manifestazione per difendere uno dei diritti più sacri dei cittadini. Libertà di stampa, libertà di informare ed essere informati. Ed essere informati porta immancabilmente ad essere liberi di fare una scelta.
Hanno detto che è una sorta di buffonata (Bonaiuti); che è una manifestazione di tipo politico, anti-governativo nella quale c’e’ commistione tra i giornalisti e i partiti all’opposizione (Frattini). Ma 300.000 persone si sono presentate a Piazza Del Popolo, quindi forse il problema c’è, è reale. Forse non sono sempre questi comunisti che si inventano le cose, che si infiltrano in telegiornali, quotidiani, scuole, magistrature, asili nido, pastifici, cartolerie… per metterlo nel culo a Berlusconi. Magari fossero capaci di farlo. E invece, se lui è ancora al governo e l’informazione subisce una subdola e per questo ancora più pericolosa censura, è evidente che in Italia c’è del marcio. C’è del marcio dappertutto.
Se ne sono accorti tutti. I giornali stranieri si schierano a favore della manifestazione (Economist), e titolano, tra l’altro: Berlusconi dichiara guerra alla Rai, Censura in Italia, Il bulletto delle donne eccetera; The Guardian ha pubblicato un appello perchè i problemi di libertà di stampa in Italia vengano considerati a livello europeo.
Qualcosa mi dice che tutti questi giornalisti stranieri non sono comunisti coglioni eccetera eccetera. E dovrebbe suggerirlo anche a chi sta al governo.
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